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Joe Beppo

L'artista che mancava nel panorama italiano

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Nascita di un Artista

Joe Beppo nacque come Johnny Joseph Beppianì al King County Hospital di Seattle, nello Stato di Washington, USA, da madre di origini newyorkesi e padre francocubano. Fu in seguito ribattezzato Joe Beppo dal padre.
Trasferitosi a New York, il piccolo Joe trascorse la fanciullezza nel quartiere disagiato del Bronx ed ebbe un′infanzia travagliata dall′indigenza in cui versava la sua famiglia.
Joe trascorse quindi la sua adolescenza nelle strade del suo quartiere, suonando i bonghi e cibandosi di musica e sigari cubani. Nel 1970 Joe, con i soldi ricavati dagli scippi alle vecchiette per le strade del Bronx, riuscì a comprarsi il suo primo strumento, la chiarina, difficilissima tromba che emette una sola nota. La scoperta dello strumento fu per lui come un'illuminazione.
Per niente attratto dalla scuola, il giovane Joe si dedicò con abnegazione allo studio della chiarina, riuscendo, in soli 10 anni, a diplomarsi al conservatorio di Philadelphia.
In seguito, la sua passione per la musica lo indusse a sperimentare nuovi strumenti con cui cimentarsi. La sua capacità fu così elevata che nel giro di poco tempo si rivelò un abile polistrumentista, capace di suonare strumenti diversi tra loro come la chitarra, le tastiere, la batteria, il basso, il mandolino, l′ ukelele, il bassotuba, il triangolo distorto e le nacchere spagnole.
I suoi punti di riferimento, come si potrà evincere dalle sue creazioni, appartengono soprattutto alla scena degli anni ′70: tra tutti, i grandissimi Collage, Gli Homo Sapiens, Don Backy, I Beans, i Teppisti dei Sogni e Mal dei Primitives.
Di immediata reminiscenza intuitiva gli ispiratori dei suoi vigorosi testi: l′intensità di Pablo Neruda e il futurismo di Filippo Tommaso Marinetti costituiscono solo un esempio della sua grande creatività e versatilità.
Sempre negli anni ′70 il nostro Joe comincia a fare esperienze formando i suoi primi gruppi musicali con cui si esibiva dal vivo nei locali di Philadelphia. Il rhythm and blues che trasudava dalle sue note entusiasmava l′eterogeneo pubblico che fino ad allora aveva ascoltato solo piccoli artisti come Bob Dylan.
Dopo diversi anni di vita errabonda on the road, consolidata ormai la sua conoscenza delle radici del blues, Joe sente però l′esigenza di cimentarsi come solista. In cerca di nuovi stimoli, il nostro cantautore si trasferisce quindi in Italia dove viene a conoscenza degli artisti sopra citati, che costituiscono per lui una seconda illuminazione.
Ma la vera occasione di entrare a contatto con l′argenteo mondo degli artisti talentuosi giunse proprio nel 1968, quando Joe conobbe di persona il cantante dei "Cognati di Montagna". Fu proprio in quel periodo che nacque il sempreverde Arrhajjj, che conquistò le classifiche europee attestandosi al primo posto per 49 settimane, scavalcando il record detenuto da Franco Battiato con il suo "La voce del Padrone".

Tra il 1968 e il 2010 cominciò per Joe Beppo un′interminabile serie di successi che lo portarono in vetta alle classifiche di tutto il mondo. L′inno "Budokan" in stile anni ′20 conquista il cuore di tutte le nonne e le mamme di una certa età, suscitando ricordi di gioventù che inteneriscono gli animi.

Il soul incalzante di "Cozzaman", solo per fare alcuni esempi, mantiene vivo il ricordo del judo del Budokan di Bologna anche agli emigranti che, in lacrime, ricordano i bei tempi andati.

Ma siamo nel periodo finale della censura, e la carica contestativa di quegli anni non riuscì a impedire che uno dei pezzi di maggior successo del nostro artista venisse cassato. Anche il nostro Joe quindi, come Galileo Galilei, dovette abiurare e cambiare il titolo di "Zoccoletta" trasformandolo in "Saponetta". Questo, tuttavia non riuscì a ostacolare il travolgente successo della melodica canzone.

Oggi il nostro genio è impegnato in un tour mondiale costellato di premi, award e riconoscimenti vari. L′Inno Atleti Budokiani Disco Mix è stato insignito col Grammy Award 2009 della National Academy of Recording Arts and Sciences, e trasmesso per la prima volta a reti unificate.

Riuscirá Joe Beppo ad ottenere la sacrosanta immortale consacrazione nel mondo delle stelle musicali? Questa è la domanda che si pongono i critici di tutti i continenti, che aspettano con ansia il secondo Cd "ArrhajjjBudokanSaga", detto "Aèèè".

I fans di tutto il mondo attendono con ansia il risultato di questa ennesima ricerca sonora. Il nostro artista ne conosce le aspettative, ed è consapevole di non poter fallire, anche perché, si sa, Joe Beppo è "l′artista che mancava nel panorama italiano!"